
USA: obbligo di registrazione e impronte digitali per gli stranieri
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti (US Department of Homeland Security, DHS) ha emanato una nuova regolamentazione che impone l’obbligo di registrazione per i cittadini stranieri che soggiornano nel territorio statunitense per un periodo pari o superiore a 30 giorni. Tale provvedimento, reso pubblico il 12 marzo 2025, è stato adottato in esecuzione dell’ordine presidenziale firmato dal Presidente Trump il 20 gennaio 2025, con l’obiettivo di implementare misure più stringenti in materia di controllo dell’immigrazione e di garantire una tracciabilità più efficace degli stranieri presenti nel paese. La normativa, la cui efficacia decorrerà dall’11 aprile 2025, introduce specifici obblighi procedurali e sanzioni significative in caso di inosservanza delle disposizioni previste.
La nuova regolamentazione si applica a tutti gli individui non cittadini, di età pari o superiore ai 14 anni, che intendano soggiornare negli Stati Uniti per un periodo di almeno 30 giorni, e che non siano stati precedentemente sottoposti al rilevamento delle impronte digitali in fase di richiesta del visto. Per i minori di età inferiore ai 14 anni, l’onere della registrazione ricade sui genitori o sui tutori legali, con l’obbligo di procedere al rilevamento delle impronte digitali entro 30 giorni dal compimento del quattordicesimo anno di età. La normativa include, inoltre, i cittadini canadesi che accedono al territorio statunitense per motivi lavorativi per periodi superiori ai 30 giorni, i quali sono tenuti a conformarsi alle medesime disposizioni.
Obblighi di conformità
Gli individui registrati che abbiano raggiunto o superato il diciottesimo anno di età sono tenuti a rispettare i seguenti obblighi:
- portare con sé la documentazione attestante l’avvenuta registrazione in ogni momento, al fine di poterla esibire su richiesta delle autorità competenti.
- notificare tempestivamente al Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) qualsiasi variazione del proprio indirizzo di residenza, entro un termine massimo di 10 giorni dalla modifica.
Tali adempimenti sono previsti al fine di garantire la corretta applicazione della normativa e il mantenimento di un registro aggiornato e accurato dei soggetti interessati.
Sanzioni
La violazione delle nuove disposizioni comporta l’applicazione di sanzioni significative, come previsto dalla normativa vigente:
- la mancata registrazione è punibile con una sanzione pecuniaria fino a 5.000 dollari ovvero con la reclusione per un periodo massimo di 6 mesi.
- il mancato possesso della documentazione attestante la registrazione configura un reato minore (misdemeanor), sanzionabile con una multa fino a 5.000 dollari o con la reclusione fino a 30 giorni.
- anche l’omessa comunicazione del cambio di indirizzo costituisce una violazione minore, punibile con una multa fino a 5.000 dollari o con la reclusione per un massimo di 30 giorni.
Tali sanzioni sono state introdotte al fine di garantire il rigoroso rispetto degli obblighi previsti e di preservare l’integrità del sistema di registrazione e tracciabilità degli stranieri sul territorio statunitense.
Esenzioni
Sono esentati dall’obbligo di registrazione i seguenti soggetti:
- titolari di specifiche categorie di visti che siano già stati registrati e sottoposti al rilevamento delle impronte digitali in conformità con le normative precedenti;
- residenti permanenti legali (Green Card holders), i quali godono di uno status giuridico che li esonera da tale adempimento;
- stranieri ammessi negli Stati Uniti mediante l’emissione di documenti quali il modulo I-94 o I-94W, anche qualora il periodo di ammissione risulti scaduto;
- individui il cui soggiorno negli Stati Uniti abbia una durata inferiore ai 30 giorni, in quanto non rientrano nel campo di applicazione della normativa;
- gruppi specifici, tra cui i nativi americani nati in Canada, i quali beneficiano di esenzioni particolari in virtù di accordi internazionali e disposizioni legislative specifiche.
Tali esenzioni sono state previste al fine di garantire un bilanciamento tra l’esigenza di sicurezza nazionale e il rispetto delle situazioni giuridiche già regolarizzate o di particolare rilevanza internazionale.











