richiesta telelavoro transfrontaliero - istruzioni INPS
Social security|21 Marzo 2024|

Telelavoro transfrontaliero – le istruzioni operative dell’INPS

In data 13 marzo 2024, l’INPS, con il messaggio n. 1072 , ha fornito istruzioni sulle modalità di presentazione delle richieste di rilascio del certificato di legislazione applicabile al telelavoro transfrontaliero abituale in applicazione dell’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004.

Come noto, l’Italia ha aderito lo scorso 28 dicembre 2023 firmando l’Accordo Quadro sull’applicazione dell’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 nel caso di telelavoro transfrontaliero abituale, con effetto dal 1° gennaio 20241.

L’Accordo si pone l’obiettivo, in attesa di una più profonda revisione dei Regolamenti comunitari di sicurezza sociale anche rispetto alla disciplina del telelavoro transfrontaliero, di rispondere alle esigenze di regolamentazione delle nuove forme di organizzazione del lavoro, di cui il lavoro da remoto rappresenta l’evoluzione principale.

L’Accordo consente dunque, alla persona che svolge abitualmente telelavoro transfrontaliero nello Stato di residenza in misura inferiore al 50% del tempo di lavoro complessivo, di essere assoggettata alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato in cui il datore di lavoro ha la sede legale o il domicilio (art. 3), derogando alla regola generale per la determinazione della legislazione applicabile nei casi di esercizio dell’attività in due o più Stati membri, in base alla quale la persona che esercita abitualmente un’attività subordinata in due o più Stati membri è soggetta alla legislazione dello Stato di residenza se esercita un’attività pari o superiore al 25% in detto Stato membro (articolo 13, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 883/2004).

Per poter applicare l’Accordo è necessario che entrambi gli Stati interessati (Stato di residenza del lavoratore e Stato in cui ha sede il datore di lavoro) vi abbiano aderito.

A titolo esemplificativo, consideriamo il caso di un dipendente di un’azienda con sede in Italia che lavora in telelavoro per il 40% del suo tempo in Francia, suo Stato di residenza, e per il restante 60% in Italia: sarà possibile richiedere, in base all’Accordo, l’applicazione della legislazione dello Stato in cui ha sede il datore di lavoro, ossia l’Italia.

Precisiamo che l’applicazione dell’Accordo non è automatica, ma è soggetta a richiesta da presentare nello Stato dove ha la sede legale o il domicilio il datore di lavoro. Qualora le parti non si avvalgano della possibilità di invocare l’applicazione dell’Accordo, la legislazione applicabile deve essere determinata secondo le norme generali contenute nei regolamenti comunitari.

Le domande possono riguardare soltanto periodi successivi alla data di entrata in vigore dell’Accordo per entrambi gli Stati firmatari interessati, per periodi – prorogabili tramite presentazione di nuova richiesta – di 3 anni ciascuno. In caso di approvazione della richiesta, lo Stato membro di cui si applica la legislazione, rilascerà il documento portatile A1.

In base al Messaggio INPS del 13 marzo, la richiesta di deroga ai sensi dell’ articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004, deve essere inoltrata telematicamente all’Istituto attraverso l’applicativo online “Rilascio certificazione A1 per attività lavorative in stati UE, SEE e Svizzera” (cfr. la circolare n. 136 del 23 dicembre 2022) a cura dei datori di lavoro o degli intermediari abilitati, selezionando “Nuova richiesta” e indicando la matricola aziendale per cui si vuole operare.

Tra le tipologie di “Eccezioni art 16 Reg. CE 883/2004”, è prevista la possibilità di selezionare la nuova voce “Accordo Quadro Telelavoro” e “Lavoratore subordinato che esercita un’attività in più Stati (Art.13 par.1)”.
La domanda deve essere corredata dalla copia dell’accordo di telelavoro intercorrente tra il datore di lavoro e lavoratore, dal quale si possano evincere tutti gli elementi necessari a verificare il rispetto delle condizioni stabilite nell’Accordo.

Eventuali richieste con efficacia retroattiva possono essere presentate solo per periodi non superiori a tre mesi oppure, se la richiesta è presentata entro il 30 giugno 2024, per periodi superiori a 3 mesi ma successivi al 1° gennaio 2024 (data di entrata in vigore in Italia dell’Accordo) a condizione che nel periodo oggetto della domanda i contributi di sicurezza sociale siano stati già versati al regime di sicurezza sociale dello Stato in cui il datore di lavoro ha la sua sede legale o il domicilio.

1 È possibile consultare l’elenco ufficiale degli Stati firmatari sul sito dell’Istituzione previdenziale belga[3] al seguente link: https://socialsecurity.belgium.be/en/internationally-active/cross-border-telework-eu-eea-and-switzerland.

Vittorio de Chaurand
Vittorio de ChaurandPartner - General Manager ECA ITALIA

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