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Social security|28 Marzo 2024|

Distacchi previdenziali Italia – Giappone: le istruzioni dell’INPS

L’Accordo tra Italia e Giappone sulla sicurezza sociale, ratificato nel 2015 e in vigore dal 1° aprile 2024 grazie all’Accordo amministrativo del 30 agosto 2023, si applica all’assicurazione generale obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti, mirando a risolvere la doppia contribuzione per dipendenti temporaneamente assegnati tra i due Paesi. A partire dal 1° aprile, tali dipendenti saranno coperti dal sistema pensionistico del loro paese d’origine, con un limite al distacco di cinque anni secondo quanto previsto dall’articolo 7 dell’Accordo previo ottenimento del nuovo certificato “JPN/IT 101”.  

Una novità riguarda l’applicazione delle disposizioni per i distacchi anche ai lavoratori che stipulano un secondo contratto di lavoro (con la società distaccataria) durante l’assegnazione.  L’esonero contributivo non può superare il termine indicato nel modello “JPN/IT 101”. Durante l’attesa della decisione sull’esonero, l’azienda deve adempiere agli obblighi contributivi italiani, ferma restando la possibilità di rimborso.
Per gli italiani, la richiesta di esonero contributivo andrà indirizzata, previo ottenimento del certificato “JPN/IT 101” alle competenti autorità giapponesi. Tale esonero contributivo non è retroattivo ma applicabile dal 1° aprile 2024.   

La circolare n. 52 regola anche il periodo transitorio, ossia le modalità di richiesta di distacco per i lavoratori la cui assegnazione è già in corso al 1° aprile 2024: le richieste devono essere presentate entro il 1° novembre 2024, ossia entro 6 mesi + 1 dall’entrata in vigore dell’Accordo. L’esonero viene riconosciuto dalla data di presentazione della domanda per le richieste di distacco successive a questa scadenza; non è dunque possibile un distacco previdenziale con effetto retroattivo.  

Leggi la Circolare n. 52 completa   

Redazione ECA Italia
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