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Immigration|22 Dicembre 2025|

USA: ampliate le restrizioni all’ingresso negli Stati Uniti con il nuovo Presidential Proclamation

Il 16 dicembre 2025 la White House ha emanato un nuovo Presidential Proclamation che estende in modo significativo le restrizioni all’ingresso negli Stati Uniti per i cittadini di numerosi Paesi stranieri. Il provvedimento rafforza le misure già introdotte nel giugno 2025 e si inserisce in un contesto di attenzione crescente alle tematiche di sicurezza nazionale e pubblica. 

Secondo quanto indicato nel testo ufficiale, le nuove limitazioni sono motivate dal permanere di criticità nei sistemi di identificazione, controllo, verifica e scambio di informazioni da parte di alcuni governi esteri. Tali carenze, secondo l’amministrazione statunitense, rendono più complessa una valutazione affidabile dei requisiti di ammissibilità e dei potenziali rischi connessi all’ingresso nel Paese. 

Un’estensione del quadro introdotto nel 2025 

Il travel ban adottato nel giugno 2025 aveva inizialmente interessato 19 Paesi, prevedendo sospensioni totali o parziali dell’ingresso negli Stati Uniti. Con il Proclamation di dicembre, questo impianto viene non solo confermato, ma anche ampliato: aumenta il numero complessivo dei Paesi coinvolti e vengono introdotte nuove restrizioni, incluse misure parziali per Stati che in precedenza non erano interessati. 

Paesi interessati dalle restrizioni 

Le misure aggiornate distinguono tra sospensione totale dell’ingresso e restrizioni parziali, con modalità applicative differenti a seconda del Paese di cittadinanza. 

Sono soggetti a sospensione generale dell’ingresso negli Stati Uniti i cittadini di: Afghanistan, Birmania (Myanmar), Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Yemen, Burkina Faso, Laos, Mali, Niger, Sierra Leone, Sud Sudan e Siria. Il Proclamation estende inoltre il divieto ai viaggiatori in possesso di documenti di viaggio rilasciati dall’Autorità Palestinese. 

Restrizioni parziali, con limitazioni selettive e divieti specifici, si applicano invece ai cittadini di: Burundi, Cuba, Togo, Venezuela, Angola, Antigua e Barbuda, Benin, Costa d’Avorio, Dominica, Gabon, Gambia, Malawi, Mauritania, Nigeria, Senegal, Tanzania, Tonga, Zambia e Zimbabwe.  

Impatto su aziende e cittadini stranieri 

Le restrizioni riguardano principalmente i cittadini stranieri che si trovano al di fuori degli Stati Uniti e che non rientrano in una delle eccezioni previste. I lawful permanent residents (titolari di Green Card) risultano in linea generale esclusi, così come alcune categorie di viaggiatori diplomatici e ufficiali. 

Per le persone già presenti negli Stati Uniti, il Proclamation non comporta obblighi immediati. Tuttavia, qualsiasi spostamento internazionale deve essere valutato con attenzione, poiché il rientro potrebbe risultare complesso o non consentito in assenza di una specifica autorizzazione. 

Valentina Bilotta
Valentina BilottaPartner - Head of Immigration Department

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