
Sicilia, lo sconto IRPEF fino al 60% che attira talenti e capitali dall’estero
Per chi trasferisce la residenza fiscale in Sicilia tra il 2026 e il 2028 è previsto un rimborso dell’IRPEF fino al 60% per potenziali tre anni
La Regione Siciliana ha recentemente introdotto una misura rivoluzionaria destinata ad attrarre nuovi residenti dall’estero, con l’ambizioso obiettivo di contrastare lo spopolamento dei territori, incentivare l’insediamento di famiglie e professionisti e sostenere il mercato immobiliare locale.
Questa novità, contenuta nell’articolo 25 della Legge Regionale n. 1/2026, prevede per il triennio 2026-2028 un contributo a fondo perduto diretto a favore delle persone fisiche che decidono di trasferire la propria residenza fiscale nell’isola.
In cosa consiste il beneficio: il meccanismo del “Payback”
L’agevolazione non si configura come una tradizionale riduzione della base imponibile e conseguente versamento di una minore imposta, ma come una forma di “payback” dell’IRPEF in quanto il contribuente versa regolarmente l’IRPEF dovuta in Italia e successivamente può richiedere alla Regione un contributo pari al:
- 50% dell’IRPEF dovuta e versata, con esclusione delle addizionali regionali e comunali;
- 60% dell’IRPEF dovuta e versata, con esclusione delle addizionali regionali e comunali, nel caso in cui il trasferimento avvenga in un Comune siciliano con meno di 5.000 abitanti.
Il contributo:
- può essere richiesto per tre annualità;
- spetta entro un limite massimo di 100.000 euro all’anno;
- sarà riconosciuto a partire dall’anno in cui maturano i requisiti.
In altre parole, chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia e stabilisce il domicilio fiscale in Sicilia, potrà ottenere dalla Regione un contributo a fondo perduto, utilizzabile anche in compensazione, di una parte significativa dell’imposta pagata.
Il beneficio è concesso, a pena di decadenza, previa presentazione di apposita istanza entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello d’imposta di riferimento.
Requisiti di accesso
L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di tutte le seguenti condizioni:
- Residenza e domicilio: trasferimento della residenza dall’estero in Italia e stabilimento del domicilio fiscale in Sicilia tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028;
- Investimento immobiliare: entro 12 mesi dal trasferimento, è necessario acquistare un immobile abitabile oppure effettuare lavori edilizi (diversi dalla manutenzione ordinaria) su un immobile, già di proprietà, ubicato nell’isola;
- Permanenza: mantenimento di
- residenza in Sicilia
- domicilio fiscale in Sicilia
- proprietà dell’immobile
almeno fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello del trasferimento.
In caso di perdita dei requisiti, il contributo percepito dovrà essere integralmente restituito.
Quali redditi danno diritto al beneficio
Il decreto attuativo approvato dalla Giunta regionale estende la misura a un’amplia platea di contribuenti. Potranno beneficiare del contributo i soggetti che, dopo il trasferimento in Sicilia, percepiscono:
- redditi di lavoro dipendente
- redditi assimilati al lavoro dipendente
- pensioni
La misura, strutturata per rendere la Sicilia uno dei territori più competitivi del Mediterraneo, non è quindi riservata soltanto a lavoratori dipendenti, ma si rivolge anche ai pensionati che decidono di trasferire il proprio domicilio fiscale nell’isola.
Per i lavoratori autonomi o imprenditori, il beneficio è ammesso ma limitato dal regime “de minimis” (Regolamento UE 2023/2831).
Attenzione: il beneficio non è cumulabile
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il rapporto con gli altri regimi fiscali agevolati previsti dalla normativa italiana. La disposizione regionale prevede infatti espressamente che il contributo non sia cumulabile con altre agevolazioni fiscali statali o regionali introdotte per favorire il trasferimento della residenza in Italia. Ciò significa, ad esempio, che chi intende beneficiare del regime per i lavoratori impatriati dovrà valutare attentamente quale opzione risulti più conveniente.
Quando sarà possibile fare domanda
Lo schema di decreto attuativo è stato approvato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 161 del 9 aprile 2026. Tuttavia, ai sensi dell’art. 25, comma 4, della Legge Regionale n. 1/2026, il decreto assessoriale potrà essere definitivamente adottato solo a seguito del parere della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Resta pertanto da attendere il completamento di tale iter e la pubblicazione delle istruzioni operative relative a:
- modalità e termini per la presentazione della domanda;
- documentazione richiesta;
- criteri di verifica dei requisiti;
- eventuale possibilità di utilizzo del beneficio in compensazione di altre imposte
Considerazioni finali
La possibilità di recuperare fino al 60% dell’IRPEF versata rende la Sicilia, rispetto al passato, particolarmente competitiva nel panorama nazionale e anche europeo. Tuttavia, la natura di rimborso IRPEF differito e l’obbligatorietà dell’investimento immobiliare impongono una valutazione preventiva della propria posizione fiscale, necessaria per identificare la strategia di rientro più efficiente.











