
Regno Unito: stretta su Skilled Worker Visa e distacchi infragruppo
Il governo britannico ha annunciato una revisione del sistema di immigrazione con l’obiettivo dichiarato di ridurre i livelli di immigrazione e ristabilire il controllo sui propri confini. Le nuove misure, presentate nel white paper “Restoring Control over the Immigration System” dello scorso 12 maggio segnano una svolta nella gestione dei flussi migratori, orientando l’intero sistema verso i profili ad alto valore aggiunto per la crescita economica del Paese.
Le politiche contenute nel documento, lungo 82 pagine, mirano a privilegiare i lavoratori altamente qualificati, fissando requisiti più stringenti, ad esempio, per lo Skilled Worker Visa, come il livello di istruzione (RQF 6 e superiore) e le soglie salariali d’accesso. È prevista l’abolizione dell’Immigration Salary List, strumento che finora consentiva l’ingresso con salari inferiori alla soglia standard per alcune occupazioni in settori ad alta domanda.
L’accesso al sistema a punti sarà limitato alle professioni con carenze strutturali e solo in presenza di una strategia aziendale di lungo periodo. I datori di lavoro dovranno dimostrare impegno nel formare lavoratori locali, segnando la fine dell’eccessiva dipendenza dalla manodopera estera.
A supporto della riforma, verrà istituito un Labour Market Evidence Group, incaricato di fornire analisi approfondite sul mercato del lavoro e orientare le decisioni politiche su basi dati concrete, in collaborazione con le parti sociali e le autorità settoriali.
Per le aziende italiane con attività o clienti nel Regno Unito, le implicazioni sono concrete:
- I visti Skilled Worker richiederanno un titolo di laurea (RQF6) e soglie salariali più elevate, oltre a un livello di conoscenza della lingua inglese B2;
- maggiore attenzione ai visti per visitatori d’affari: vietate attività operative non dichiarate;
- più controlli e digitalizzazione dei processi;
- distacchi infragruppo: saranno sottoposti a verifica sull’effettiva necessità e qualifica.
Incentivi per talenti e innovazione
A sostegno della crescita, il Regno Unito rafforzerà i canali d’ingresso per i profili altamente qualificati nei settori strategici. Saranno incrementati i posti per ricercatori e stagisti altamente specializzati, semplificate le procedure per i titolari di visti “Global Talent” e rivisti gli schemi “Innovator Founder” e “High Potential Individual” per massimizzarne l’impatto sull’economia.
Requisiti linguistici e cittadinanza
Verranno estesi gli obblighi di conoscenza della lingua inglese a un numero maggiore di percorsi migratori, sia per i richiedenti principali che per i familiari. Per ottenere la residenza permanente (settlement), sarà richiesto un periodo di permanenza doppio, pari a 10 anni, e verrà introdotto un sistema a punti per l’ottenimento della cittadinanza, basato sul contributo alla società britannica.
Tempistiche e prospettive
Le prime misure entreranno in vigore nelle prossime settimane, mentre ulteriori riforme – in particolare sull’asilo e la sicurezza delle frontiere – saranno presentate nel corso dell’estate, in continuità con il “Border Security, Asylum and Immigration Bill” già in discussione in Parlamento.
Cosa fare ora?
Le novità introdotte dal governo britannico richiedono un cambio di approccio nella gestione della mobilità internazionale. Per HR e business manager, non si tratta solo di adeguarsi a un nuovo quadro normativo, ma di rivedere in chiave strategica l’intero processo di invio del personale nel Regno Unito. In particolare sarà opportuno:
- verificare ruoli, qualifiche e livelli retributivi: per assicurarsi che i profili abbiano le qualifiche (titolo d’istruzione, retribuzione) richieste;
- pianificare con anticipo trasferte e distacchi: definendo chiaramente le attività previste e preparando tutta la documentazione con largo anticipo.
Mai come ora, le aziende che inviano regolarmente personale nel Regno Unito (sia per progetti brevi che per distacchi di lungo periodo) dovrebbero aggiornare le proprie policy interne, assicurandosi che tutto sia in linea con le nuove regole, con il supporto di interlocutori esperti in modo da anticipare criticità, ridurre i tempi ed evitare imprevisti.











