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Immigration|4 Giugno 2025|

Regno Unito: nuove restrizioni per i lavoratori stranieri

Il 12 maggio 2025, il governo del Regno Unito ha pubblicato il White Paper intitolato Restoring Control over the Immigration System, delineando un’importante riforma strategica del sistema migratorio britannico. Questo documento, promesso a seguito della vittoria elettorale del Partito Laburista nell’estate del 2024, mira a ridurre l’immigrazione, rafforzare il controllo sul sistema, e favorire la crescita economica, ponendo un accento deciso sulla valorizzazione delle competenze interne e sull’attrazione di talenti altamente qualificati.

La riforma si fonda su sette principi guida:

  1. Riduzione della migrazione netta a livelli sostenibili (dopo il picco di 906.000 nel giugno 2023, quattro volte il livello del 2019).
  2. Collegamento tra immigrazione e sviluppo delle competenze nazionali.
  3. Regole più chiare e supervisionate dal Parlamento.
  4. Rafforzamento dell’integrazione e coesione sociale.
  5. Applicazione efficace delle norme migratorie.
  6. Maggiore trasparenza e semplicità procedurale.
  7. Allineamento delle politiche di immigrazione con le esigenze economiche del Regno Unito.
Lavoro qualificato: regole più strette e maggiori controlli

Una delle misure principali consiste nel rialzare il livello minimo di qualifica richiesto per ottenere un visto per lavoratori qualificati, portandolo da RQF Level 3 (A-level) a RQF Level 6 (laurea). Di conseguenza, circa 180 professioni non saranno più idonee alla sponsorizzazione attraverso questo canale.

Chi è già nel Regno Unito con visto Skilled Worker in ruoli tra RQF 3 e 5 potrà estendere il proprio visto o cambiare datore di lavoro, ma i nuovi richiedenti dovranno rispettare i nuovi requisiti.

Sarà introdotta una “Temporary Shortage List”, valida per ruoli sotto RQF 6, accessibile solo in presenza di strategia settoriale e impegno dell’azienda ad assumere lavoratori locali. I visti concessi in questa categoria saranno a tempo limitato, soggetti a contingenti e senza diritto al ricongiungimento familiare.

Inoltre, verrà istituito un Labour Market Evidence Group per analizzare dati e fornire indicazioni sulle reali esigenze del mercato del lavoro.

Salari: eliminata la Immigration Salary List

Il governo eliminerà la Immigration Salary List (ISL), che finora garantiva soglie salariali agevolate per alcune professioni. In parallelo, le soglie salariali verranno aumentate per tutte le occupazioni, sebbene le cifre esatte non siano ancora note.

La Immigration Skills Charge subirà un aumento del 32%, passando da £1.000 a £1.320 all’anno per lavoratore sponsorizzato, per le aziende medio-grandi.

L’impatto per le imprese si tradurrà in un aumento dei costi legati ai visti e ai salari minimi richiesti, rendendo inoltre complessa la pianificazione strategica a causa della mancanza di dettagli chiari sull’attuazione delle nuove norme. Settori specifici, come quello dell’edilizia, potrebbero subire conseguenze particolarmente significative e sproporzionate rispetto ad altri ambiti produttivi.

Attrazione di talenti

Le procedure di endorsement saranno semplificate per settori strategici quali scienza, tecnologia e industrie creative. Inoltre, è previsto un ampliamento degli istituti autorizzati a supportare le candidature per la High Potential Individual Visa, accompagnato da riforme volte a incentivare l’attrazione di talenti nei percorsi Global Talent e Innovator Founder.

Visti per il settore socio-sanitario

Il visto per assistenza sociale non sarà più disponibile per i nuovi richiedenti dall’estero, ma chi si trova già nel Regno Unito potrà continuare a richiedere estensioni o cambiare sponsor fino al 2028.

Requisiti linguistici e familiari al seguito.

Il livello minimo di conoscenza dell’inglese sarà elevato da B1 a B2 secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per la maggior parte delle categorie di visto. Per la prima volta verranno introdotti requisiti linguistici anche per i familiari a carico, con un livello iniziale di A1 destinato ad aumentare nel tempo. Inoltre, tutti i percorsi di migrazione familiare saranno unificati in una singola categoria che richiederà prove finanziarie più stringenti per garantire l’autosufficienza economica. Una nuova politica in materia di migrazione familiare è prevista entro la fine del 2025.

Settled Status: maggiori requisiti e tempi più lunghi

Il tempo necessario per ottenere il settled status (Indefinite Leave to Remain) sarà esteso da 5 a 10 anni per la maggior parte delle categorie di visto, con alcune eccezioni. Sarà possibile abbreviare questo periodo grazie a un sistema a punti basato sul contributo economico e sociale al Regno Unito, anche se i dettagli di tale sistema devono ancora essere definiti.

L’impatto per le imprese include maggiori costi dovuti al prolungamento della sponsorizzazione, un rischio di perdita di talenti a causa dei tempi più lunghi per ottenere la residenza, e un maggiore onere amministrativo legato alle proroghe dei visti e ai controlli di conformità.

Studenti internazionali

Il governo manterrà il Graduate Visa Route, riducendo però il periodo di permanenza post-laurea da due anni a 18 mesi, estendendo questa modifica anche ai dottorandi. Parallelamente, sarà avviata una riforma del sistema di sponsorizzazione degli studenti che prevede il rafforzamento dei criteri di conformità, come l’obbligo di mantenere tassi minimi di iscrizione e completamento dei corsi. Verrà inoltre introdotto un sistema di classificazione RAG (Red-Amber-Green) per valutare le performance degli sponsor, accompagnato da controlli più rigorosi sugli agenti di reclutamento. La riforma comprenderà anche una revisione degli enti di accreditamento per i corsi brevi, mentre si sta valutando l’introduzione di un prelievo sugli introiti derivanti dagli studenti

Protezione delle categorie vulnerabili

Le riforme relative all’accesso alla cittadinanza britannica e alla protezione dei gruppi vulnerabili prevedono una revisione del test “Life in the UK”, l’introduzione di percorsi facilitati per i giovani cresciuti nel Regno Unito e misure di tutela specifiche per le vittime di violenza domestica e per i genitori in lutto.

Per quanto riguarda i controlli e l’applicazione delle norme, il White Paper propone un rafforzamento delle misure di controllo alle frontiere e delle regole sui visti, il completamento della transizione verso un sistema completamente digitale con le eVisas, procedure più snelle per la rimozione dei criminali stranieri e un contrasto più efficace al lavoro illegale, attraverso un potenziamento delle ispezioni.

Valentina Bilotta
Valentina BilottaPartner - Head of Immigration Department

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