
Regno Unito: aumento delle tariffe per ETA, permessi di lavoro e cittadinanza
Il governo britannico, il 16 gennaio, ha annunciato nuove misure volte a ridurre la dipendenza del sistema di migrazione e frontiere dai finanziamenti pubblici. Le modifiche proposte, presentate al Parlamento, mirano a offrire una maggiore flessibilità nell’aumento delle tariffe massime applicabili a una serie di servizi e prodotti legati all’immigrazione e alla cittadinanza. Tra questi rientrano l’Autorizzazione Elettronica al Viaggio (ETA), il cui costo è destinato a salire a 16£, il certificato di sponsorizzazione, che aumenterà a 525£, e le domande di naturalizzazione come cittadino britannico e come cittadino dei territori d’oltremare britannici, rispettivamente fissate a 1.605 e 1.070£.
Le modifiche tariffarie proposte dovrebbero generare un’entrata aggiuntiva di 269 milioni di sterline all’anno. Nell’ambito del Piano per il Cambiamento del governo, l’ETA contribuirà inoltre a realizzare un sistema di immigrazione più efficiente e digitalizzato, garantendo maggiore rapidità e sicurezza per i milioni di persone che ogni anno attraversano le frontiere del Regno Unito.
Tuttavia, in risposta ai suggerimenti provenienti dall’industria del trasporto aereo, il governo ha deciso di introdurre temporaneamente un’esenzione per i passeggeri in transito che non superano i controlli di frontiera del Regno Unito, usufruendo esclusivamente delle strutture di transito aeroportuale. Questa esenzione interesserà principalmente gli aeroporti di Heathrow e Manchester, gli unici nel Regno Unito a offrire tali servizi, e sarà soggetta a revisioni periodiche.
La legislazione presentata sarà discussa in Parlamento e dovrà essere approvata da entrambe le Camere. Qualora riceva l’approvazione, le nuove tariffe saranno introdotte modificando la normativa esistente, ovvero l’Immigration and Nationality (Fees) Regulations 2018, non appena il calendario parlamentare lo consentirà.











