regime impatriati e NASpI
Tax|5 Settembre 2025|

Regime impatriati: esclusa la NASpI

Con la risposta n. 228 del 1° settembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’indennità di disoccupazione NASpI non rientra nel regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati. Tale regime, disciplinato dall’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015 (e soggetto a diverse modifiche, sino a quella più recente del decreto legislativo n. 209/2023) per chi ha trasferito la residenza in Italia entro il 31 dicembre 2023, si applica esclusivamente ai redditi prodotti mediante attività lavorativa svolta sul territorio nazionale.

Nel caso esaminato, un lavoratore trasferitosi in Italia nell’aprile 2022 aveva beneficiato dell’agevolazione fiscale fino a settembre 2023, periodo in cui aveva prestato la propria attività in Italia come lavoratore dipendente. A seguito della cessazione del rapporto di lavoro, aveva percepito l’indennità NASpI da ottobre 2023 ad agosto 2024, chiedendo se anche tali somme potessero rientrare tra i redditi agevolati, trattandosi di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi del TUIR.

L’Agenzia, nella risposta in questione ha precisato che, nonostante la qualificazione fiscale della NASpI, l’agevolazione per i lavoratori impatriati si applica soltanto ai redditi effettivamente derivanti da un’attività lavorativa. La NASpI, essendo un sostegno economico per la perdita del lavoro e non il corrispettivo di un’attività svolta, non soddisfa questo requisito.

Pertanto, le somme percepite a titolo di NASpI devono essere tassate integralmente secondo le aliquote IRPEF ordinarie, senza poter beneficiare della riduzione prevista dal regime impatriati.

Luigi Murgo
Luigi MurgoTax & Global Mobility Manager

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