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Immigration|4 Giugno 2025|

Nuovo visto di lavoro per discendenza da cittadini italiani: accesso facilitato al lavoro subordinato in Italia senza limiti di quota

Con la conversione in legge del Decreto-Legge n. 36/2024, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 maggio 2025, l’Italia ha introdotto rilevanti novità in materia di cittadinanza e immigrazione. Tra i principali cambiamenti vi è l’introduzione di un limite generazionale per il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza (ius sanguinis), che ora può essere trasmessa solo dai genitori o nonni.

Tuttavia, accanto a questa restrizione, la legge prevede anche una nuova misura favorevole all’immigrazione per motivi di lavoro: l’inserimento di un visto speciale per lavoro subordinato destinato ai discendenti di cittadini italiani. La disposizione è stata introdotta nel Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), attraverso il nuovo articolo 27, comma 1-octies.

Questa norma consente ai discendenti di cittadini italiani di ottenere un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, al di fuori delle quote stabilite annualmente dal governo con i cosiddetti “decreti flussi”. In genere, queste quote fissano il numero e la tipologia dei visti che possono essere rilasciati a cittadini non UE per motivi di lavoro. Fino a oggi, erano previste eccezioni soltanto per alcune categorie specifiche (lavoratori altamente qualificati, ricercatori, professori universitari, nomadi digitali, infermieri, giornalisti, ecc.), come indicato all’articolo 27 e seguenti. Ora, anche i discendenti di italiani rientrano tra i beneficiari.

Chi può beneficiare di questa misura?

Per accedere a questo nuovo canale, è necessario che:

  • la persona risieda all’estero (non si trovi già in Italia);
  • sia discendente di un cittadino italiano (al momento, la legge non impone un limite generazionale, ma i criteri per dimostrarlo saranno definiti da atti successivi);
  • sia cittadino di un Paese con una significativa emigrazione storica italiana. L’elenco di questi Paesi sarà stabilito con un decreto congiunto del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro;
  • abbia ricevuto una proposta di assunzione come lavoratore subordinato da un datore di lavoro italiano.
Procedura da seguire

Il percorso per entrare legalmente in Italia con questa modalità segue le normali fasi previste per il lavoro subordinato:

  1. Il datore di lavoro in Italia presenta una richiesta di nulla osta al lavoro presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione;
  2. Ottenuto il nulla osta, il lavoratore si reca al Consolato italiano nel Paese di residenza per richiedere il visto per lavoro subordinato;
  3. Una volta arrivato in Italia, il lavoratore firma il contratto di soggiorno con il datore di lavoro e presenta domanda per il permesso di soggiorno.
Valentina Bilotta
Valentina BilottaPartner - Head of Immigration Department

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