
La nuova stretta sull’immigrazione nel Regno Unito: implicazioni strategiche per imprese e mobilità globale
Le modifiche introdotte con l’HC1691 ridefiniscono i requisiti linguistici, i criteri di accesso al lavoro e i meccanismi di controllo dei visti, con effetti rilevanti per aziende e talenti internazionali.
Le recenti modifiche alle Immigration Rules del Regno Unito, pubblicate il 5 marzo 2026 con lo Statement of Changes HC1691, rappresentano una ulteriore stretta sul controllo migratorio, mantenendo al contempo alcuni canali di accesso funzionali alle esigenze del mercato del lavoro e alla mobilità internazionale. Le nuove disposizioni intervengono su diverse categorie di visto e su vari ambiti regolatori, tra cui i requisiti linguistici per la residenza permanente, l’accesso al lavoro per richiedenti asilo, la compliance salariale per i lavoratori qualificati e la mobilità intra-aziendale.
Skilled Worker Visa: maggiore controllo sulla retribuzione minima
Una delle novità che impatta in maniera rilevante sulle aziende riguarda il programma Skilled Worker. I datori di lavoro dovranno ora garantire che il salario minimo richiesto sia rispettato in ogni periodo di pagamento (es. ogni mese), e non più solo su base annuale. Questa modifica consente alle autorità migratorie di individuare più rapidamente eventuali situazioni di disallineamento e rafforza il sistema di controllo sulla sponsorizzazione dei lavoratori stranieri.
Distacchi infragruppo
Nel percorso Global Business Mobility – Secondment Worker, il periodo minimo di impiego all’estero presso l’azienda inviante è stato ridotto da dodici a sei mesi, rendendo più agevole il distacco temporaneo di dipendenti verso il Regno Unito. Per le multinazionali, questa modifica può facilitare la gestione dei trasferimenti intra-gruppo e accelerare progetti transnazionali.
Il nuovo meccanismo di “visa brake”
Infine, il governo ha introdotto un nuovo meccanismo definito “visa brake”, che comporterà restrizioni aggiuntive per alcune nazionalità nell’accesso ai visti per studenti a partire dal 26 marzo 2026. Il provvedimento interesserà cittadini di Afghanistan, Sudan, Myanmar e Camerun e si applicherà anche ai cittadini afghani che richiedono un visto nella categoria Skilled Worker. Le modalità operative di questo meccanismo saranno chiarite da successive linee guida.
Requisiti linguistici più elevati per il settlement
Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’innalzamento del livello di conoscenza della lingua inglese richiesto per ottenere il settlement. Il requisito passerà dal livello B1 al livello B2 per numerosi percorsi migratori, tra cui Skilled Worker, Global Talent, Scale-up, Innovator Founder e UK Ancestry. La misura entrerà in vigore il 26 marzo 2027 e mira a rafforzare l’integrazione linguistica dei migranti nel lungo periodo. Tuttavia, l’aumento della soglia potrebbe rendere più complesso l’accesso alla residenza permanente per una parte della forza lavoro internazionale, incidendo indirettamente sulle strategie di retention delle imprese che impiegano personale straniero qualificato.











