ricongiungimento familiare per cittadini extra-UE
Immigration|5 Marzo 2025|

Le nuove regole per il ricongiungimento familiare per cittadini extra-UE: un passo indietro?

La recente approvazione della Legge n. 187 del 9 dicembre 2024 ha introdotto significative modifiche al Testo Unico sull’Immigrazione (TUI), in particolare agli articoli 28 e 29. Le nuove disposizioni, pur poco pubblicizzate, hanno un impatto rilevante sulle possibilità di ricongiungimento familiare per i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.

Il requisito dei due anni di residenza continuativa

Una delle modifiche più incisive riguarda l’articolo 28 del TUI: d’ora in avanti, gli stranieri in possesso di un titolo di soggiorno che consente il ricongiungimento familiare dovranno dimostrare di aver maturato almeno due anni di soggiorno legale e ininterrotto in Italia prima di poter presentare domanda per il ricongiungimento dei propri familiari (coniuge, figli maggiorenni a carico, genitori a carico).

Nuovi requisiti di idoneità alloggiativa

Un’ulteriore modifica, introdotta nell’articolo 29 del TUI, prevede una verifica più stringente delle condizioni abitative per chi fa richiesta di ricongiungimento. Oltre ai già previsti requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa, la legge ora impone un controllo preliminare sul numero di occupanti dell’alloggio, in conformità con i parametri fissati dal decreto del Ministro della Sanità del 5 luglio 1975.

Esclusione dei titolari di Carta Blu UE e distacco ICT

Analizzando la normativa, emerge che il nuovo requisito dei due anni di residenza non si applicherebbe ai lavoratori in distacco ICT e ai titolari di Carta Blu UE poiché la disciplina di queste categorie è regolata dalle rispettive direttive europee: la 2021/1833 per la Carta Blu e la direttiva 2014/66 per il distacco ICT. Le norme relative al ricongiungimento familiare per questi soggetti si rifanno esclusivamente all’articolo 29 del TUI, senza alcun riferimento all’articolo 28, che contiene il nuovo vincolo temporale.

Familiari al seguito: un’alternativa valida?

Di fronte a queste nuove restrizioni, una possibile alternativa al ricongiungimento familiare tradizionale è rappresentata dalla procedura dei familiari al seguito. In questo caso, il lavoratore e i suoi familiari ottengono il visto contestualmente, consentendo un ingresso simultaneo in Italia. Tuttavia, questa opzione presenta alcune criticità, tra cui un possibile ritardo nell’ingresso del lavoratore, dovuto ai tempi di rilascio del visto per i familiari.

Valentina Bilotta
Valentina BilottaPartner - Head of Immigration Department

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