lavoratori stranieri - nuova blue card
Immigration|20 Marzo 2024|

La nuova Blue Card: cambiano le regole per la selezione di lavoratori stranieri

Cambia il concetto di “alta qualifica” che potrebbe favorire le aziende nei processi di selezione di tecnici specializzati non laureati.

Uscito il 2/11/2023, nella Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legislativo 18 ottobre 2023, n. 152 che implementa in Italia la Direttiva(UE) 2021/1883 di revisione della Carta Blu UE: le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 17/11/2023.

Il Decreto è volto a promuovere un regime più efficace per i lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi terzi, ampliando l’ambito di applicazione e prevedendo criteri di ammissione flessibili e inclusivi, anche al fine di favorire una mobilità più agevole all’interno dell’Unione.

Tra i requisiti oggettivi di ingresso nel nostro Paese il Decreto introduce, all’articolo 27 quater del TUI, in alternativa, il possesso:

a) di titoli di istruzione superiore di livello terziario di durata almeno triennale o di una qualificazione professionale di livello post secondario di durata almeno triennale o corrispondente almeno al livello 6 del Quadro nazionale delle qualificazioni;

b) dei requisiti previsti dal D.lgs. 206/2007 relativo al riconoscimento delle qualifiche professionali per l’accesso all’esercizio delle professioni regolamentate;

c) di una qualifica professionale superiore attestata da almeno 5 anni di esperienza di livello paragonabile ai titoli d’istruzione superiori di livello terziario, pertinenti alla professione o al settore specificato nel contratto di lavoro o all’offerta vincolante;

d) di una qualifica professionale superiore attestata da almeno 3 anni di esperienza professionale pertinente acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda per i dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

L’introduzione dei nuovi requisiti di “qualifica professionale” tenta di rispondere evidentemente alla necessità delle aziende italiane di selezionare all’estero personale tecnico specializzato non laureato, per il quale non era possibile richiedere la Blue Card, per colmare il noto gap di competenze e professionalità richieste dal nostro mercato del lavoro.

Da un punto di vista soggettivo, è ampliata la platea di coloro che possono richiedere il rilascio della Carta Blu UE che, ora, comprende anche i beneficiari di protezione internazionale, i lavoratori stagionali e i lavoratori che abbiano fatto ingresso nel territorio nazionale per svolgere prestazioni di lavoro subordinato nell’ambito di trasferimenti intra-societari ai sensi dell’articolo 27-quinquies (distacco ICT).

Riguardo i requisiti per l’assunzione in Italia, nella domanda di nullaosta si dovrà produrre una proposta vincolante siglata per accettazione dalla risorsa di durata minima di 6 mesi (non più 12) e la retribuzione annuale non dovrà essere inferiore alla retribuzione prevista nei contratti collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e comunque non inferiore alla retribuzione media annuale lorda come rilevata dall’ISTAT (circa 27.000 Euro).
Durante i primi 12 mesi di impiego, il titolare della Blue Card è soggetto a restrizioni sia in relazione al cambio di datore di lavoro che sulla tipologia di lavori che può svolgere e che non dovranno essere difformi.

Il titolare della Blue Card può svolgere un’attività autonoma in parallelo a quella svolta come lavoratore altamente qualificato.
In deroga all’articolo 22, comma 2, il datore di lavoro non è tenuto a verificare presso il Centro Per L’Impiego competente la disponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale, qualora la domanda di Carta blu UE riguardi un cittadino di paese terzo già titolare di altro titolo di soggiorno, rilasciato ai fini dello svolgimento di un lavoro altamente qualificato.

Variano, inoltre, le previsioni per gli stranieri titolari di Carte rilasciate da altro Stato membro, i quali possono fare ingresso in Italia per svolgere un’attività professionale altamente qualificata per un periodo:

  •  non superiore a 90 giorni in un arco temporale di 180 – mobilità di breve durata – o
  • superiore a 90 giorni- mobilità di lunga durata, se siano decorsi 12 mesi (non più 18) di soggiorno legale nel Paese che ha rilasciato la Carta, senza necessità del visto e previo rilascio del nulla osta entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

Invitiamo tutti coloro che sono interessati al processo di Blue Card a rimanere aggiornati sui nostri canali social, in attesa della pubblicazione delle linee guida da parte del Ministero, soprattutto in merito ai requisiti che saranno richiesti per dimostrare la qualifica o l’esperienza professionale in termini documentali.

Valentina Bilotta
Valentina BilottaPartner - Head of Immigration Department

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