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Compensation|30 Gennaio 2026|

Irlanda: aumento del salario minimo e nuovi livelli retributivi per i permessi di lavoro

Aumento del salario minimo nazionale dal 1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, l’Irlanda introdurrà un nuovo aumento del salario minimo nazionale, che passerà da 13,50 a 14,15 euro l’ora. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro di adeguamento delle politiche salariali volto ad allineare le retribuzioni ai costi della vita e all’andamento dei salari medi nel Paese, rafforzando al contempo la tutela dei lavoratori nei segmenti a più bassa remunerazione del mercato del lavoro.

La Roadmap per i permessi di lavoro

Parallelamente all’adeguamento del salario minimo, il Department of Enterprise, Tourism and Employment (DETE) ha pubblicato una Roadmap per le soglie di Minimum Annual Remuneration (MAR) applicabili ai permessi di lavoro. Il documento definisce un percorso di aumenti graduali e programmati tra il 2026 e il 2030, destinato a interessare tutte le principali categorie di Employment Permits.

La nuova Roadmap sostituisce il precedente piano di incrementi più rapidi annunciato nel 2023 e successivamente sospeso a seguito delle preoccupazioni espresse dalle imprese in merito all’impatto su costi del lavoro, inflazione salariale e disponibilità di manodopera. Il nuovo approccio, più progressivo, mira a garantire un equilibrio tra competitività economica e allineamento dei salari dei lavoratori stranieri ai livelli retributivi domestici, introducendo anche un meccanismo di indicizzazione basato sui dati salariali dell’Irish Central Statistics Office (CSO).

Il primo adeguamento delle soglie MAR entrerà in vigore il 1° marzo 2026 e si applicherà sia alle nuove domande sia ai rinnovi dei permessi di lavoro. Per il General Employment Permit (GEP), la soglia salariale standard salirà a 36.605 euro annui, rispetto ai 34.000 attuali. Per alcune categorie tradizionalmente caratterizzate da livelli retributivi più bassi, come assistenti sanitari, operatori dell’assistenza domiciliare, lavoratori orticoli e addetti alla lavorazione delle carni la soglia aumenterà a 32.691 euro, segnando un primo passo verso la graduale eliminazione dei regimi agevolati.

La Roadmap introduce inoltre nuove soglie dedicate ai recent graduates, fissate a 34.009 euro per i titolari di GEP e a 36.848 euro per i titolari di Critical Skills Employment Permit (CSEP), preservando così un canale di accesso relativamente sostenibile per i profili junior altamente qualificati.

Aggiornamenti per i permessi Critical Skills e Intra-Company Transfer

Anche i permessi destinati ai profili più qualificati saranno interessati da incrementi significativi. Per il Critical Skills Employment Permit, la soglia salariale per i candidati con titolo di studio rilevante e mansioni incluse nella critical skills list aumenterà a 40.904 euro, mentre per i profili privi di titolo rilevante o non inclusi nella lista la soglia salirà a 68.911 euro.

Per i permessi di trasferimento intra-aziendale (Intra-Company Transfer), la soglia prevista per i tirocinanti trasferiti aumenterà a 36.605 euro, mentre per tutte le altre categorie di transferee il nuovo minimo sarà pari a 49.523 euro. Le autorità hanno inoltre indicato che il livello salariale per l’Atypical Working Scheme potrebbe essere riallineato al GEP standard a partire da marzo 2026, sebbene tale adeguamento sia ancora in attesa di conferma ufficiale.

Alcune categorie saranno esentate dagli aumenti previsti a marzo 2026. In particolare, i lavoratori soggetti agli accordi retributivi del settore pubblico, inclusi quelli impiegati presso determinati enti statali, organizzazioni comunitarie e associazioni di volontariato con salari collegati alla contrattazione pubblica, continueranno ad applicare le scale retributive previste dagli accordi di settore.

Le soglie MAR si basano su una settimana lavorativa standard di 39 ore. In caso di orari più lunghi, la retribuzione dovrà essere aumentata proporzionalmente, mentre per settimane lavorative più brevi sarà comunque necessario raggiungere il minimo previsto per le 39 ore. I datori di lavoro sono inoltre tenuti a garantire la retribuzione in euro, indipendentemente dal luogo di elaborazione delle buste paga o dalle fluttuazioni dei tassi di cambio.

Il rispetto delle nuove soglie rappresenta un requisito essenziale: le domande che non soddisfano i nuovi livelli retributivi, incluse quelle di rinnovo, saranno respinte. Per alcuni permessi, come l’ICT, il salario base dovrà inoltre rispettare il salario minimo nazionale prima che possano essere considerati benefici accessori o indennità.

Redazione ECA Italia
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