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Immigration|6 Novembre 2025|

La Corea del Sud punta sull’innovazione: nasce il programma K-STAR per talenti STEM

Il governo della Corea del Sud ha annunciato l’introduzione del K-STAR Visa Track (Korea Science and Technology Advanced Human Resources), un nuovo programma di ingresso e soggiorno destinato ad attrarre stranieri altamente qualificati nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM). L’iniziativa, promossa dal Ministero della Giustizia, intende rafforzare la posizione del Paese come polo globale dell’innovazione, offrendo procedure semplificate per ottenere la residenza a lungo termine e, in prospettiva, la cittadinanza.

Il programma è rivolto a ricercatori, tecnologi e studiosi internazionali impegnati in ambiti come l’intelligenza artificiale, la biotecnologia e l’ingegneria avanzata. L’obiettivo è attrarre oltre 400 esperti di alto livello ogni anno, ampliando in modo significativo il numero attuale di talenti stranieri nel Paese.

Il K-STAR Visa Track introduce un percorso strutturato che accompagna i professionisti stranieri lungo tutte le fasi della loro permanenza in Corea del Sud, dalla conclusione degli studi o dall’assunzione presso un ente di ricerca fino al conseguimento della residenza permanente. Il programma semplifica in modo sostanziale le procedure burocratiche, permettendo di passare da un visto temporaneo di studio o lavoro a un visto di residenza di lungo periodo senza dover cambiare categoria o avviare nuove pratiche amministrative.

Inoltre, le università e gli istituti di ricerca accreditati dal Ministero della Giustizia possono raccomandare direttamente i migliori studenti stranieri, in particolare coloro che completano un master o un dottorato in Corea del Sud, per l’ottenimento immediato del visto F-2 (residenza). Questo visto consente di risiedere stabilmente nel Paese e lavorare liberamente, senza la necessità di un contratto di impiego preventivo. In tal modo, il programma offre ai giovani ricercatori e specialisti stranieri un passaggio rapido e continuo verso l’integrazione professionale e sociale in Corea del Sud.

Nel sistema di immigrazione sudcoreano, per ottenere la residenza permanente (visto F-5) occorre solitamente aver vissuto nel Paese per un certo numero di anni con un visto stabile (come il visto F-2, per residenti a lungo termine). Finora, questo percorso “accelerato” verso la residenza permanente e la cittadinanza era riservato a un gruppo ristretto di laureati provenienti da cinque università di eccellenza scientifico-tecnologica (KAIST, DGIST, UNIST, GIST e UST). Questi istituti, specializzati in ricerca avanzata, avevano il privilegio di segnalare i propri studenti stranieri più meritevoli per l’accesso diretto alla procedura semplificata.

Con il nuovo programma K-STAR, il governo estende questa possibilità anche ai laureati di venti università generaliste, purché riconosciute dal Ministero della Giustizia come partecipanti al programma. Ciò significa che un numero molto più ampio di studenti e ricercatori stranieri, anche provenienti da università non esclusivamente tecnico-scientifiche, potrà ora usufruire del percorso rapido verso la residenza permanente.

Inoltre, il tempo minimo di soggiorno richiesto per poter presentare domanda di residenza permanente è stato dimezzato da sei a tre anni, riducendo notevolmente l’attesa e rendendo la Corea del Sud più competitiva rispetto ad altri Paesi nel trattenere talenti stranieri di alto profilo.

Il Ministro della Giustizia Jung Sung-ho ha sottolineato che il governo «intende costruire una stretta collaborazione con le università per facilitare la stabile integrazione dei talenti stranieri e agevolare il loro percorso verso la residenza permanente e la naturalizzazione».

Redazione ECA Italia
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