
Cina: arriva il visto K per i talenti STEM
Dal 1° ottobre 2025 entrerà in vigore in Cina il nuovo visto K, pensato per attrarre giovani talenti stranieri nei settori STEM. La misura è stata introdotta con l’Ordine n. 814 del Consiglio di Stato, approvato lo scorso 7 agosto.
Finalità e destinatari
Il visto K è destinato a laureati e giovani professionisti con formazione o esperienza in discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Potranno farne richiesta coloro che hanno conseguito un titolo di studio in università o istituti di ricerca di rilievo, in Cina o all’estero, oppure chi opera già in ambito educativo e scientifico.
Vantaggi principali
Il nuovo visto K introduce tre novità rilevanti:
- maggiore flessibilità: validità più lunga, ingressi multipli e soggiorni estesi.
- attività consentite: oltre a ricerca e istruzione, i titolari potranno partecipare a scambi culturali, progetti di innovazione, iniziative imprenditoriali e collaborazioni nel campo scientifico e tecnico.
- iter semplificato: non sarà necessario un invito da parte di un ente o di un datore di lavoro cinese; i criteri si baseranno su età, titolo di studio ed esperienza professionale.
La misura si inserisce in una strategia più ampia di apertura, con l’obiettivo di rendere la Cina un hub sempre più accessibile ai flussi di persone e conoscenze. Negli ultimi anni Pechino ha ampliato gli accordi di esenzione dal visto con diversi Paesi, semplificando l’ingresso per i viaggiatori stranieri. I numeri confermano la tendenza: nel primo semestre del 2025 sono stati registrati oltre 38 milioni di spostamenti da e verso la Cina, pari a una crescita annua di oltre il 30%.











