carta blu UE - nuovo modulo online
Immigration|26 Giugno 2024|

Carta Blu UE: online il nuovo modulo per lavoratori qualificati

Il nuovo modulo “Blue Card” (art. 27 quater TUI) per la richiesta di nulla osta all’assunzione di lavoratori stranieri altamente qualificati è ora disponibile sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno, sezione Sportello Unico Immigrazione.

Questa categoria di ingresso, esclusa dalle quote del decreto flussi, è stata recentemente riformata: il Decreto Legislativo 152/2023 ha infatti recepito la direttiva (UE) 2021/1883, ampliando la platea di potenziali beneficiari, semplificando le procedure e aprendo in particolare ai candidati non laureati, purché in possesso delle adeguate qualifiche professionali. Le nuove procedure sono state delineate in una circolare congiunta dei ministeri dell’Interno e del Lavoro, pubblicata lo scorso 28 marzo.

Ricordiamo che, per richiedere la nuova Blue Card, i lavoratori stranieri altamente qualificati devono soddisfare uno dei seguenti requisiti:

  • possedere un titolo di istruzione superiore di livello terziario o una qualificazione professionale di livello post-secondario, rilasciato dall’autorità competente del Paese di origine, che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di almeno tre anni;
  • soddisfare i requisiti previsti dal Decreto Legislativo n. 206/2007 per l’esercizio di professioni regolamentate;
  • possedere una qualifica professionale superiore attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale, equiparabile a un titolo di istruzione superiore di livello terziario, pertinente alla professione o al settore indicato nel contratto di lavoro o nell’offerta vincolante;
  • per dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (classificazione ISCO-08, n. 133 e n. 25), possedere una qualifica professionale superiore attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente, acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di Carta Blu UE.
Redazione ECA Italia
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