
Brasile: riforma della tassazione per le persone fisiche dal 2026
Il governo brasiliano ha inviato al Congresso Nazionale il Projeto de Lei 1.087/2025, un pacchetto di riforme fiscali che punta a modificare la tassazione sul reddito delle persone fisiche. Le misure, se approvate, entreranno in vigore a partire dal 2026 e includono l’innalzamento della soglia di esenzione dall’Imposta sul Reddito (IRPF), l’introduzione di una tassazione sui dividendi – finora esenti – e l’applicazione di un’imposta minima annuale per i contribuenti ad alto reddito.
Nuova soglia di esenzione e riduzione dell’IRPF per redditi medio-bassi
Una delle novità più significative riguarda l’aumento della franchigia per l’IRPF: chi guadagna fino R5.000 al mese (circa €850) non pagherà più l’imposta, contro gli attuali R5.000 al mese (circa €850) non pagherà più l’imposta, contro gli attuali R 2.259,20 mensili (€385). Inoltre, è prevista una riduzione del carico fiscale per i redditi fino a R$ 7.000 mensili (€ 1.190), una misura che potrebbe portare sollievo a milioni di lavoratori in un contesto di crescente pressione sul costo della vita.
Fine dell’esenzione sui dividendi: aliquota al 10% per grandi percettori e non residenti
Modifiche anche sulla tassazione dei dividendi, finora esenti in Brasile.
Il disegno di legge prevede:
- una ritenuta del 10% per chi percepisce più di R$ 50.000 mensili (€ 8.500) in dividendi dalla stessa società.
- un’aliquota del 10% alla fonte per i non residenti, applicabile su utili e dividendi inviati all’estero.
Per evitare una doppia tassazione eccessivamente gravosa, il governo ha previsto la possibilità di usufruire di un credito d’imposta qualora la somma delle aliquote effettive (societarie e personali) superi il totale delle aliquote nominali dell’IRPJ (Imposta sul Reddito delle Società) e del CSLL (Contributo Sociale sul Reddito Netto), che varia dal 34% al 45% a seconda del settore. Residenti e non residenti potranno richiedere il credito entro 360 giorni dalla chiusura dell’anno fiscale.
Imposta minima sui ricchi (IRPFM): dal 2027, aliquota progressiva fino al 10%
A partire dal 2027 (con effetto retroattivo sul 2026), verrà introdotta un’imposta minima annuale per i contribuenti con redditi superiori a R$ 600.000 annui (€ 102.000). La base di calcolo includerà tutti i redditi, anche quelli normalmente esenti o tassati con aliquote agevolate, con alcune eccezioni come plusvalenze (salvo quelle da operazioni di borsa), donazioni ed eredità.
Le aliquote saranno:
- progressiva dallo 0% al 10% per redditi tra R600.000 (€102.000) e R600.000 (€102.000) e R1,2 milioni (€ 204.000);
- fissa al 10% per redditi superiori a R$ 1,2 milioni (€ 204.000).
Dal totale dovuto, sarà possibile dedurre l’IRPF già pagato nella dichiarazione annuale, le ritenute alla fonte e altri importi calcolati secondo la normativa vigente.
Prossimi passi e impatto economico
Il PL 1.087/2025 è stato presentato il 18 marzo 2025 e dovrà essere approvato dal Congresso entro l’anno per entrare in vigore nel 2026. Sebbene le nuove regole possano alleggerire il fisco per i redditi medio-bassi, l’introduzione della tassa sui dividendi e l’IRPFM segnano un cambio di rotta nella politica fiscale brasiliana, allineandola parzialmente agli standard internazionali.
Il governo stima che le misure possano aumentare le entrate senza penalizzare la crescita, ma il dibattito parlamentare promette di essere acceso, soprattutto sulla tassazione dei dividendi, finora un pilastro dell’attrattività fiscale del Brasile per gli investitori.











