
L’Arabia Saudita estende la Saudization a 69 professioni amministrative
Riyadh amplia l’obbligo di nazionalizzazione nel settore privato includendo ruoli amministrativi come segreteria, traduzione e data entry. La misura, in vigore da aprile 2026, punta a rafforzare l’occupazione nazionale e consolidare la crescita della partecipazione femminile al lavoro.
L’Arabia Saudita accelera sulla “Saudization”, la politica con cui il governo punta ad aumentare l’occupazione dei cittadini sauditi nel settore privato, riducendo la dipendenza dalla manodopera straniera. Il Ministero delle Risorse Umane e dello Sviluppo Sociale (HRSD) ha annunciato un aggiornamento della misura, estendendone l’applicazione alle professioni di supporto amministrativo.
Dal 5 aprile 2026, 69 nuove figure professionali rientrano infatti tra quelle riservate al 100% a lavoratori sauditi, in linea con la Classificazione Occupazionale Saudita Unificata. Tra i ruoli inclusi figurano attività di segreteria, traduzione, inserimento dati e altre funzioni amministrative, con l’obbligo che si applica a tutte le imprese private che impiegano personale in queste mansioni.
Per accompagnare le aziende nell’adeguamento, il Ministero ha pubblicato una guida aggiornata che definisce nel dettaglio le professioni coinvolte, i meccanismi di attuazione e i requisiti. Le autorità hanno inoltre ricordato che il mancato rispetto delle nuove disposizioni può comportare sanzioni, ma hanno anche evidenziato la presenza di incentivi e programmi di supporto per facilitare la transizione.
L’estensione rientra in una strategia più ampia di trasformazione del mercato del lavoro saudita, in cui la “Saudization” sta evolvendo da semplice strumento regolatorio a leva strutturale per lo sviluppo economico. Negli ultimi anni, le politiche di nazionalizzazione sono state progressivamente ampliate fino a coinvolgere oltre 600 professioni, con l’obiettivo di migliorare l’occupabilità dei cittadini e rafforzare il capitale umano in settori a maggiore valore aggiunto.
I dati più recenti indicano un impatto significativo: gli occupati sauditi nel settore privato hanno superato i 2,5 milioni, mentre la partecipazione femminile al mercato del lavoro è cresciuta sensibilmente, passando dal 23% nel 2019 a oltre il 35%. Un’evoluzione che riflette l’espansione delle opportunità e il progressivo riequilibrio della forza lavoro nazionale.











