agenzia entrate italia - regime impatriati e neo residenti
Tax|2 Febbraio 2026|

Agenzia delle Entrate: via libera al cumulo tra regime impatriati e neo residenti

L’Agenzia delle Entrate apre la strada a nuove opportunità fiscali per i lavoratori esteri in Italia

L’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di applicare congiuntamente il nuovo regime dei lavoratori impatriati e quello dei neo residenti previsto dall’articolo 24-bis del TUIR. Il chiarimento, contenuto in una risposta a interpello del 19 dicembre 2025 non resa pubblica, offre un importante riferimento interpretativo per la gestione dei rientri di personale qualificato.

Il nuovo regime impatriati si applica ai soggetti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia a partire dal 2024, prevedendo la detassazione del 50% (o del 60% in presenza di figli minori) dei redditi di lavoro prodotti nel territorio nazionale. Il regime dei neo residenti, invece, consente di assoggettare a un’imposta sostitutiva i redditi di fonte estera, ora pari a 300 mila euro annui per i trasferimenti effettuati dal 2026, con una maggiorazione di 50 mila euro per ciascun familiare.

Il caso esaminato riguarda due cittadini britannici che, trasferendo la residenza in Italia e possedendo i requisiti di elevata qualificazione e specializzazione, hanno richiesto di applicare il regime dei neo residenti ai redditi esteri e il nuovo regime degli impatriati a quelli prodotti in Italia. L’Agenzia ha riconosciuto la piena compatibilità tra i due sistemi agevolativi, in assenza di una norma che ne vieti l’applicazione contemporanea.

La posizione dell’Agenzia si fonda sul fatto che il divieto di cumulo previsto dalla Legge 232/2016 faceva riferimento al precedente regime degli impatriati (art. 16 del D.Lgs. 147/2015), oggi abrogato dal D.Lgs. 209/2023. Poiché il regime dei neo residenti non ha subito modifiche, non sussistono preclusioni alla cumulabilità dei benefici.

Questo orientamento, in linea con quanto già espresso nella risposta a interpello n. 16/2025 sulla compatibilità tra il nuovo regime impatriati e gli incentivi per docenti e ricercatori, apre nuove prospettive di pianificazione fiscale per i lavoratori altamente qualificati che scelgono l’Italia. Resta comunque essenziale, sul piano operativo, un’attenta gestione dell’imputazione dei redditi ai rispettivi regimi agevolativi.

Luca Menne
Luca MenneSenior Tax Consultant

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