lavorare in Svizzera - EasyGov.swiss
DistaccoUE|31 Marzo 2025|

EasyGov.swiss: la nuova piattaforma per le notifiche e le autorizzazioni al lavoro in Svizzera

A partire dal 17 marzo 2025, la Svizzera ha introdotto una significativa trasformazione nel processo di gestione delle notifiche e delle autorizzazioni al lavoro. Il nuovo portale EasyGov.swiss segna un passo importante verso la digitalizzazione e la semplificazione dei servizi amministrativi per le aziende e i lavoratori autonomi. Questo cambiamento, tuttavia, impone una riflessione approfondita sulle nuove modalità operative, sulle implicazioni giuridiche e sulle potenzialità che esso dischiude.

Esaminiamo le principali innovazioni introdotte, concentrandoci in particolare sulle ricadute pratiche per le aziende e sull’offerta di servizi attualmente accessibili attraverso la piattaforma.

A decorrere dal 17 marzo 2025, tutte le notifiche dovranno essere gestite esclusivamente tramite il portale EasyGov.swiss, che si configura come uno sportello digitale centralizzato per le aziende. Questo passaggio non si limita a un mero aggiornamento tecnologico, ma rappresenta una trasformazione procedurale di ampio respiro.

Profili aziendali e accesso personalizzato

Uno degli aspetti più innovativi di EasyGov.swiss è l’introduzione di profili aziendali. Ogni azienda o datore di lavoro dovrà creare un profilo unico, all’interno del quale sarà possibile autorizzare altri utenti, come fornitori di servizi di immigrazione, a gestire le notifiche e le autorizzazioni. Questo sistema consente un accesso differenziato: è possibile concedere permessi completi o limitati a specifici servizi, come quelli fiscali o previdenziali. Inoltre, il tipo di accesso può essere modificato in qualsiasi momento, offrendo una flessibilità significativa alle aziende.

Migrazione dei dati e registrazione

La migrazione dei dati verso il nuovo sistema è stata concepita per garantire una transizione il più possibile agevole e senza intoppi. Al momento del primo accesso, il profilo aziendale viene importato in modo automatico, semplificando l’iniziale configurazione. Tuttavia, per le aziende estere che non figurano nel registro commerciale svizzero, è prevista la richiesta di un numero di identificazione aziendale (UID) durante la fase di registrazione. Tale procedura richiede l’utilizzo di un nome utente e l’accesso all’indirizzo email associato all’azienda, elementi fondamentali per completare l’operazione.

EasyGov.swiss offre un’ampia gamma di servizi avanzati per la gestione delle procedure di immigrazione verso la Svizzera. Il portale infatti consente alle aziende di creare e gestire diverse tipologie di notifiche e domande, mantenendo sempre una visione chiara dello stato delle pratiche. Tra i servizi principali:

  • permesso per frontalieri (G): destinato ai cittadini di paesi UE/EFTA che lavorano in Svizzera ma risiedono in un paese confinante;
  • autorizzazioni per distacchi e fornitura transfrontaliera di servizi: utili per le aziende che inviano dipendenti in Svizzera per incarichi temporanei (inferiori a 90 giorni);
  • permessi di lavoro per cittadini di paesi terzi: rivolti a cittadini non UE/EFTA che intendono lavorare per datori di lavoro svizzeri (permessi L o B).
Disponibilità regionale e limitazioni attuali

Nonostante i vantaggi offerti da EasyGov.swiss, è importante sottolineare che non tutti i cantoni svizzeri hanno ancora adottato pienamente il nuovo sistema. Attualmente, nei cantoni di ArgoviaBasilea CittàNeuchâtelSan GalloTurgovia e Zurigo, è già possibile utilizzare EasyGov.swiss per richiedere permessi per frontalieri (sia per cittadini UE/EFTA che per cittadini di paesi terzi), nonché per gestire distacchi e forniture transfrontaliere di servizi. Questi cantoni hanno quindi integrato con successo il nuovo sistema, offrendo alle aziende una piattaforma centralizzata per le loro esigenze amministrative.

Negli altri cantoni, le autorizzazioni devono ancora essere richieste seguendo le vecchie procedure. Questa disparità geografica rappresenta una limitazione temporanea, che si spera verrà superata con l’espansione graduale del sistema a livello nazionale.

Redazione ECA Italia
Redazione ECA ItaliaRedazione ECA Italia

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