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DistaccoUE|9 Dicembre 2024|

Distacco transnazionale in Europa: obblighi e adempimenti

Negli ultimi anni, il fenomeno del distacco transnazionale ha registrato un incremento significativo, con un numero crescente di lavoratori assunti in Europa e inviati in altri Stati membri per l’esecuzione di prestazioni di servizio. Grazie al recepimento delle Direttive 96/71/CE, 2018/957/UE e 2014/67/CE a livello nazionale, i diritti dei lavoratori provenienti dai singoli Paesi sono adeguatamente tutelati, in quanto si garantisce che, durante il periodo di distacco, possano godere di diritti equivalenti a quelli concessi ai lavoratori locali impegnati in mansioni della medesima natura.

Le Direttive stabiliscono obblighi amministrativi uniformi in tutti gli Stati, tra cui l’emissione della notifica preventiva, mediante la quale il datore di lavoro distaccante comunica alle autorità competenti del Paese ospitante la presenza di un lavoratore distaccato. Ciascuno Stato membro stabilisce le modalità attraverso le quali deve essere trasmessa tale comunicazione: può essere richiesto l’invio di un modulo specifico via e-mail alle autorità competenti oppure l’utilizzo di un portale dedicato.

A tal proposito, la Commissione Europea ha avanzato una proposta a livello europeo, consistente nella creazione di una piattaforma tramite la quale sarà possibile trasmettere un modello unico di notifica di distacco, disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea. Tale soluzione non solo garantirebbe una maggiore trasparenza in materia di distacchi transnazionali, ma favorirebbe anche una più efficace cooperazione tra gli Stati, consentendo controlli ispettivi più frequenti e rigorosi. L’ELA, l’Autorità europea del lavoro, ha intensificato i controlli nell’ambito del Programma Posting 360, lanciato nel 2023, al fine di garantire una corretta attuazione delle normative in materia di distacco transnazionale. Per coloro che non ottemperano agli obblighi previsti, sono previste sanzioni rigorose di natura finanziaria, operativo-penale e reputazionale, attraverso la pubblicazione di blacklist pubbliche. L’entità delle sanzioni varia in base alla tipologia e alla gravità della violazione e al numero di lavoratori coinvolti nell’inadempimento, con importi che possono variare da alcune centinaia a raggiungere diverse migliaia di euro.

Altri adempimenti necessari alla corretta attuazione del distacco transnazionale in Europa comprendono la nomina di un referente in loco, responsabile delle comunicazioni con le autorità competenti e con i gruppi o associazioni che rappresentano e difendono gli interessi dei lavoratori, nonché la conservazione dei documenti pertinenti al distacco stesso, tra cui il contratto di lavoro e il modello previdenziale A1.

È fondamentale che le aziende rispettino gli obblighi introdotti dalle trasposizioni nazionali delle direttive UE in materia di distacco. l mancato rispetto di tali obblighi, infatti, non solo può comportare sanzioni amministrative e legali, ma può anche avere gravi conseguenze commerciali e reputazionali, rischiando di compromettere l’immagine dell’azienda e intaccando la sua capacità di mantenere relazioni di fiducia e di operare efficacemente sui mercati internazionali.

Per ricevere supporto e assistenza nell’invio di personale all’interno dell’Unione Europea potete contattare il nostro team. Inoltre, per una verifica preliminare degli adempimenti necessari per le trasferte in Francia o in altri Paesi dell’UE, vi invitiamo a visitare il nostro sito web e utilizzare il tool dedicato InfoPosting per una simulazione di trasferta.

Fernanda Prada
Fernanda PradaEU Posting Manager

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