semplificazione distacco transnazionale
DistaccoUE|19 Gennaio 2024|

Distacchi in Italia: obblighi semplificati

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha annunciato un’iniziativa di semplificazione che mira a ridurre gli oneri amministrativi per i prestatori di servizi coinvolti nel distacco transnazionale di personale in Italia.

In Risposta alla richiesta del Dipartimento Politiche Europee – Ufficio per il mercato interno la competitività e gli affari generali – l’Ispettorato nazionale del Lavoro con nota prot. n.2401 del 20 dicembre 2023 fornisce chiarimenti importanti in merito agli obblighi previsti dall’articolo 10, comma 3, lettere a) e b), del D.Lgs. n. 136/2016, durante il periodo di distacco e fino a due anni dalla sua cessazione.

Questa iniziativa congiunta di Ispettorato e Ministero del Lavoro offre un notevole beneficio alle aziende, alleggerendo gli oneri amministrativi per i prestatori di servizi esteri e consentendo una maggiore flessibilità nella gestione del personale distaccato in Italia. Infatti, le semplificazioni riguardano:

  1. Conservazione Documentazione in Lingua Italiana (articolo 10, comma 3, lettera a) del D.Lgs 136/2016): durante il periodo di distacco, le aziende distaccanti devono conservare la documentazione essenziale, compreso il contratto di lavoro, in lingua italiana. La nuova comunicazione dell’INL consente la messa a disposizione della documentazione su richiesta degli organi di vigilanza, senza la necessità di tenerla fisicamente in loco per l’intero periodo di distacco.
  2. Designazione di un Referente in Italia (articolo 10, comma 3, lettera b) D.Lgs. 136/2016): le aziende devono designare un referente elettivamente domiciliato in Italia incaricato di inviare e ricevere atti e documenti. Il referente non è obbligato a essere fisicamente presente in Italia, risultando sufficiente la sua domiciliazione in Italia.
Valentina Bilotta
Valentina BilottaPartner - Head of Immigration Department

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