Legge 398/87

Legge 398/87

La legge n. 398 del 3 ottobre 1987 (che ha convertito con modificazioni il D.L. n. 317/87), disciplina l’obbligo di effettuare i versamenti contributivi per i lavoratori italiani operanti in Paesi extracomunitari non convenzionati.

Ai sensi della legge n. 398/87, i lavoratori italiani occupati in paesi non convenzionati con l’Italia in materia di sicurezza sociale devono essere in ogni caso iscritti alle assicurazioni sociali italiane, non solo in ipotesi di distacco dall’Italia, ma anche nel caso di assunzione operata direttamente dalla società straniera. I lavoratori dipendenti italiani occupati in detti Paesi sono quindi obbligatoriamente iscritti alle assicurazioni sociali italiane, anche nell’ipotesi in cui la titolarità del rapporto di lavoro sia posta in capo al datore straniero.

I datori di lavoro stranieri obbligati a garantire le coperture previdenziali italiane in favore dei propri dipendenti italiani devono nominare un rappresentante previdenziale con sede in Italia che possa versare tali contributi in nome e per conto dell’azienda straniera.

La retribuzione da assoggettare a contribuzione è quella rilevabile dalle tabelle di retribuzioni convenzionali, con riduzione di 10 punti percentuali dell’aliquota complessiva a carico del datore di lavoro per IVS.

Oltre alla contribuzione obbligatoria italiana ex L. 398/87 sul reddito convenzionale, si dovrà tener conto degli eventuali obblighi contributivi nel Paese di destinazione che, qualora sussistessero, sarebbero comunque dovuti.

La legge n. 398 del 3 ottobre 1987 (che ha convertito con modificazioni il D.L. n. 317/87), disciplina l’obbligo di effettuare i versamenti contributivi per i lavoratori italiani operanti in Paesi extracomunitari non convenzionati.

Ai sensi della legge n. 398/87, i lavoratori italiani occupati in paesi non convenzionati con l’Italia in materia di sicurezza sociale devono essere in ogni caso iscritti alle assicurazioni sociali italiane, non solo in ipotesi di distacco dall’Italia, ma anche nel caso di assunzione operata direttamente dalla società straniera. I lavoratori dipendenti italiani occupati in detti Paesi sono quindi obbligatoriamente iscritti alle assicurazioni sociali italiane, anche nell’ipotesi in cui la titolarità del rapporto di lavoro sia posta in capo al datore straniero.

I datori di lavoro stranieri obbligati a garantire le coperture previdenziali italiane in favore dei propri dipendenti italiani devono nominare un rappresentante previdenziale con sede in Italia che possa versare tali contributi in nome e per conto dell’azienda straniera.

La retribuzione da assoggettare a contribuzione è quella rilevabile dalle tabelle di retribuzioni convenzionali, con riduzione di 10 punti percentuali dell’aliquota complessiva a carico del datore di lavoro per IVS.

Oltre alla contribuzione obbligatoria italiana ex L. 398/87 sul reddito convenzionale, si dovrà tener conto degli eventuali obblighi contributivi nel Paese di destinazione che, qualora sussistessero, sarebbero comunque dovuti.