Retribuzione Convenzionale

Retribuzione Convenzionale

Per i lavoratori che mantengono la residenza fiscale in Italia, il reddito da lavoro prodotto all’estero rientrante nella categoria disciplinata dal comma 8-bis dell’art. 51, è soggetto a tassazione, in deroga agli ordinari criteri di determinazione analitica della base imponibile, sulla base delle retribuzioni convenzionali, definite annualmente con apposito decreto interministeriale. Le retribuzioni convenzionali rappresentano degli imponibili forfetari che assorbono qualsiasi compenso aggiuntivo erogato al dipendente a seguito dell’invio all’estero; in sostanza l’imposizione personale sui redditi in Italia avviene prendendo come riferimento la retribuzione convenzionale a prescindere dal pacchetto retributivo effettivamente erogato al dipendente.

Per applicare le retribuzioni convenzionali il lavoro dipendente deve essere prestato all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto e il soggiorno all’estero del dipendente (fiscalmente residente in Italia) nell’arco di 12 mesi non deve essere inferiore ai 183 giorni.

L’azienda, nei casi di cui la retribuzione convenzionale è stabilita per fasce, al fine di determinare la retribuzione convenzionale applicabile dovrebbe far riferimento all’ammontare della retribuzione che di fatto spetterebbe al lavoratore qualora prestasse la sua opera in Italia, diviso per dodici.

Per i lavoratori che mantengono la residenza fiscale in Italia, il reddito da lavoro prodotto all’estero rientrante nella categoria disciplinata dal comma 8-bis dell’art. 51, è soggetto a tassazione, in deroga agli ordinari criteri di determinazione analitica della base imponibile, sulla base delle retribuzioni convenzionali, definite annualmente con apposito decreto interministeriale. Le retribuzioni convenzionali rappresentano degli imponibili forfetari che assorbono qualsiasi compenso aggiuntivo erogato al dipendente a seguito dell’invio all’estero; in sostanza l’imposizione personale sui redditi in Italia avviene prendendo come riferimento la retribuzione convenzionale a prescindere dal pacchetto retributivo effettivamente erogato al dipendente.

Per applicare le retribuzioni convenzionali il lavoro dipendente deve essere prestato all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto e il soggiorno all’estero del dipendente (fiscalmente residente in Italia) nell’arco di 12 mesi non deve essere inferiore ai 183 giorni.

L’azienda, nei casi di cui la retribuzione convenzionale è stabilita per fasce, al fine di determinare la retribuzione convenzionale applicabile dovrebbe far riferimento all’ammontare della retribuzione che di fatto spetterebbe al lavoratore qualora prestasse la sua opera in Italia, diviso per dodici.