
Un percorso di consapevolezza
Nel suo diario, Filippo annota una riflessione:
“Creare i problemi quando non ci sono non mi serve a niente. Quando il problema è reale cerco qualche soluzione.”
Queste parole raccontano un passaggio importante del suo percorso: la capacità, ancora in costruzione, di distinguere tra le preoccupazioni generate dall’ansia e le difficoltà concrete che richiedono attenzione e azione.
Non abbiamo la pretesa di eliminare tutte le sue paure, ma vogliamo insegnargli a riconoscerle per quello che sono, evitando che occupino spazio inutile.
All’interno delle attività della Bubo Social Farm, nel progetto Coltivare l’inclusione, questo tipo di consapevolezza rappresenta un obiettivo centrale. Il lavoro quotidiano, che è fatto di routine, responsabilità e relazioni, offre a Filippo la possibilità di mettere alla prova questo apprendimento, trasformando riflessioni astratte in comportamenti più funzionali.
Il diario, in questo contesto, non è solo uno spazio personale, ma uno strumento di continuità: permette a Filippo di osservare i propri pensieri, dare loro un ordine e riconoscere i piccoli cambiamenti nel tempo. Rileggendo le sue stesse parole, può cogliere con maggiore chiarezza i progressi fatti e le difficoltà ancora presenti.







