
Giovani e lavoro all’estero: cresce la voglia di carriera internazionale
Dal pilota al personal trainer, le professioni più ambite secondo il report Remitly raccontano un mercato del lavoro globale in evoluzione, guidato da mobilità, flessibilità e ricerca di realizzazione personale.
Trasferirsi all’estero per lavoro è un trend sempre più in voga tra i giovani, anche italiani. Ma a fare cosa? Un conto è partire per necessità economiche, tutt’altro è andare via per inseguire e magari coronare il proprio sogno professionale. Complice la globalizzazione e la diffusione dello smart working, costruire una carriera internazionale è oggi più accessibile che in passato. C’è chi parte con la famiglia, rivoluzionando non solo la propria vita ma anche quella del partner e dei figli, e chi invece sceglie di fare un’esperienza individuale da mettere a frutto al ritorno nel proprio Paese. A questo proposito un report internazionale realizzato da Remitly, fornitore online di servizi finanziari, ha rivelato quali sono le professioni più desiderate nel mondo. Al top c’è quella del pilota: entrare nella cabina di pilotaggio rimane un sogno per molti: lo dimostra il fatto che sono state registrate più di 432.360 ricerche per “come diventare pilota” solo l’anno scorso. Che si tratti di perseguire una carriera come pilota commerciale, di esplorare destinazioni esotiche o di servire il proprio paese come pilota militare, le opportunità non mancano di certo in questo campo. Al secondo posto, scala la classifica di 18 posizioni la professione dell’avvocato, conseguendo 393.380 ricerche. A rientrare nelle prime dieci posizioni in classifica sono anche il pubblico ministero (all’ottavo posto) e il giudice (al decimo). Al terzo posto si classifica una professione di vitale importanza nelle comunità di tutto il mondo: il poliziotto. Con circa 272.000 ricerche su Google a livello globale, l’interesse pubblico nei confronti di questa professione è salito del 440% rispetto a due anni fa (50.470 ricerche). Nella top 5 troviamo due professioni sanitarie: il farmacista (al quarto posto con 272.630 ricerche) e l’infermiere, (in quinta posizione con 248.720 ricerche globali).
Prendendo come parametro di riferimento i giovani italiani, a dominare la classifica è il lavoro del personal trainer, con 34.200 ricerche annuali su Google. A seguire, totalizzando circa 33.000 ricerche è l’avvocato, mentre al terzo posto si posiziona il lavoro del nutrizionista, con 31.700 ricerche lo scorso anno. L’agente immobiliare, l’insegnante e il giornalista si classificano rispettivamente quarti, quinti e sesti con 28.300, 22.600 e 21.500 ricerche. Il sogno di diventare uno YouTuber continua a sedurre molte persone: le ricerche globali per questa professione su Google erano circa 171.840 l’anno passato, in testa alle preferenze in 13 paesi tra cui Inghilterra, Scozia, Singapore e Indonesia.
I risultati del report raccontano un mondo del lavoro in trasformazione, dove mobilità, flessibilità e ricerca di realizzazione personale guidano sempre più le scelte professionali. Non solo sicurezza e stabilità, dunque, ma anche significato, qualità della vita e possibilità di costruire percorsi meno lineari rispetto al passato. Un segnale chiaro del cambiamento in atto nelle priorità delle nuove generazioni. <<Per coloro che inseguono il sogno di conseguire una carriera all’estero, dove ci sono più possibilità lavorative, raccomando di dedicarsi a estensive ricerche a priori, al fine di pianificare bene le proprie possibilità economiche, valutare le prospettive di crescita e prepararsi psicologicamente a questo grande cambiamento>> commenta Ryan Riley, vicepresidente del Marketing per le aree EMEA e APAC di Remitly.
Qui il link allo studio: https://www.remitly.com/gb/en/landing/dream-jobs-around-the-world






