Modifiche alla Carta blu
Immigration|2 Febbraio 2022|

Distacco transnazionale in Italia: TFR dovuto per i distacchi superiori a 12 mesi

Approvate in via preliminare le modifiche riguardo la Carta blu (Blue card) prevista dall’art. 27 quater TUI, ossia il permesso di soggiorno per i cittadini di Paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati.

Il consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo di recepimento – che deve avvenire da parte degli Stati membri entro il 18 novembre 2023 – della nuova Direttiva (UE) 2021/1883 che abroga la prima direttiva Blue Card del 2009.
L’obiettivo della nuova direttiva è la semplificazione delle procedure, lo snellimento delle tempistiche anche attraverso la rivisitazione dei criteri di ammissione affinché siano più flessibili e soddisfino al meglio la richiesta di forza lavoro.

Tra le principali novità introdotte segnaliamo:

a) la possibilità di rilasciare la Blue Card anche ai lavoratori stagionali in possesso dei requisiti richiesti per i lavori altamente qualificati, considerati quindi al di fuori delle quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato;
b) la facilitazione per l’ingresso di dirigenti e specialisti operanti nei servizi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
c) la promozione dell’imprenditorialità innovativa (possibilità per i cittadini stranieri con carta blu UE di esercitare un’attività autonoma in parallelo a quella di lavoro subordinato);
d) condizioni più favorevoli per il ricongiungimento familiare e per l’accesso al mercato del lavoro del coniuge e dei familiari del richiedente la carta blu UE.

Poiché l’approvazione è avvenuta in via preliminare, i contenuti del decreto legislativo potranno essere soggetti a modifiche prima della versione definitiva.

Segui i nostri canali per rimanere sempre aggiornato oppure scrivici all’indirizzo eca@ecaitalia.com

Redazione ECA Italia

Lascia un commento