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Immigration|1 Ottobre 2026|

Belgio: nuove regole per i lavoratori transfrontalieri dal 17 agosto 2026

Dal 17 agosto 2026 il Belgio applica un nuovo quadro normativo per i lavoratori transfrontalieri, cioè per chi mantiene la residenza abituale all’estero e si sposta con regolarità in territorio belga per motivi di lavoro. La riforma alleggerisce gli adempimenti a carico dei cittadini dell’Unione europea e introduce nuovi obblighi documentali per i cittadini di Paesi terzi che vivono negli Stati confinanti o nel Regno Unito.

Procedura semplificata per i cittadini EU

Per i cittadini dell’Unione l’iscrizione presso il comune belga in cui si svolge l’attività non è più necessaria e l’Allegato 15 non viene più rilasciato. L’ingresso e l’uscita dal Paese avvengono con il semplice passaporto o con la carta d’identità nazionale in corso di validità. Chi invece trasferisce la residenza principale in Belgio resta tenuto a seguire la procedura ordinaria di soggiorno prevista per i cittadini europei, mentre il numero BIS può continuare a essere richiesto nei casi in cui serva.

Frontalieri residenti in Francia, Paesi Bassi, Germania e Lussemburgo

I cittadini extra UE residenti in un Paese confinante e che lavorano in Belgio (dipendenti, autonomi o lavoratori distaccati) devono richiedere il nuovo Allegato 64 presso il comune belga di lavoro. Questo documento sostituisce il vecchio Allegato 15: non è un titolo di soggiorno, ma autorizza esclusivamente l’attraversamento della frontiera per motivi professionali.

La validità dell’Allegato 64 è vincolata all’autorizzazione al lavoro e al passaporto, con una durata massima di 12 mesi (rinnovabile al permanere delle condizioni). Per la richiesta è necessario presentare:

  • Passaporto e permesso di soggiorno del Paese di residenza validi;
  • Dichiarazione di residenza principale fuori dal Belgio;
  • Prova dell’attività lavorativa in Belgio (autorizzazione al lavoro, carta professionale o certificato A1 per i lavoratori distaccati).
Frontalieri residenti nel Regno Unito

Chi risiede nel Regno Unito, sia cittadino britannico sia cittadino di un Paese terzo, segue un percorso completamente diverso. La domanda va presentata all’ambasciata o al consolato belga competente nel Regno Unito e, in caso di esito positivo, viene rilasciato un visto D B63, che consente lo svolgimento dell’attività transfrontaliera ma non attribuisce alcun diritto di soggiorno in Belgio. Non è prevista né la registrazione comunale né la presentazione di una domanda in territorio belga.

Regime transitorio e domande in corso

Gli Allegati 15 già rilasciati secondo le regole precedenti restano validi per dodici mesi a partire dall’entrata in vigore del nuovo quadro normativo. Tutte le domande presentate a partire dal 17 agosto 2026 seguono invece esclusivamente le procedure aggiornate.

Cosa significa per le aziende

Le imprese che impiegano personale frontaliero in Belgio, o che distaccano lavoratori dagli Stati confinanti, dovranno rivedere la mappatura dei propri dipendenti e pianificare per tempo il passaggio dall’Allegato 15 all’Allegato 64, tenendo conto del legame diretto tra validità del documento, autorizzazione al lavoro e scadenza del permesso di soggiorno nel Paese di residenza.

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Redazione ECA Italia
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