Ritorno a Confucio. La Cina di oggi fra tradizione e mercato - di M. Scarpari, Ed. Il Mulino (collana Saggi) 

Maurizio Scarpari ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio della lingua cinese classica e della cultura cinese tradizionale, e possiede lo sguardo prospettico di chi studia il presente consapevole dell'eredità del passato.
Professore di Lingua cinese classica dal 1977 al 2011 presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha ricoperto le cariche accademiche di Prorettore Vicario e di Direttore del Dipartimento di Studi sull'Asia Orientale. In "Ritorno a Confucio" racconta lo straordinario sviluppo economico cinese degli ultimi decenni, che ha promosso un benessere diffuso ma ha anche prodotto o lasciati irrisolti squilibri gravi a livello strutturale, sociale, culturale. Nel vuoto ideologico e nello spaesamento esistenziale conseguenti all'esplosione liberista, che cosa si sta delineando in quel vastissimo Paese? Per rafforzare il proprio consenso interno e migliorare l'immagine della Cina sullo scacchiere internazionale, il Partito comunista guarda con rinnovato interesse alle radici del suo patrimonio culturale, riscoprendo i principi etici del confucianesimo, garanti del "buon governo" e di quella "società armoniosa" che hanno caratterizzato l'impero per oltre duemila anni.